Chiesa Madre

La Chiesa Madre ha origini trecentesche

Costruita nel 1332 in stile gotico-catalano, la chiesa fu aperta al culto nel 1402. Presentava una pianta a tre navate e un soffitto ligneo e cappelle laterali non allineate. Venne in seguito ampliata e modificata; della costruzione originaria rimangono visibili il campanile a finestre bifore, la cappella della sacra spina e il fonte battesimale. Fu ricostruita nel 1699 per opera di Giuseppe Diamante e Angelo Italia architetto della compagnia del Gesù, mentre la facciata neoclassicheggiante risale al 1786 per opera di Emanuele Cardona.

Costruita nel 1332 in stile gotico-catalano, la chiesa fu aperta al culto nel 1402. Presentava una pianta a tre navate e un soffitto ligneo e cappelle laterali non allineate. Venne in seguito ampliata e modificata; della costruzione originaria rimangono visibili il campanile a finestre bifore, la cappella della sacra spina e il fonte battesimale.
Fu ricostruita nel 1699 per opera di Giuseppe Diamante e Angelo Italia architetto della compagnia del Gesù, mentre la facciata neoclassicheggiante risale al 1786 per opera di Emanuele Cardona.
Fino alla prima metà del '900 la superficie della cupola era rivestita da piastrelle in maiolica, successivamente sostituite da lastre in rame. Nel 1954, è stata collocata sul campanile una statua alta 3 metri raffigurante la madonna.
Nel 1969 la chiesa di Santa Maria Assunta fu elevata da papa Paolo VI alla dignità di basilica minore.Nella villetta adiacente alla Basilica, nel XV secolo esisteva un cimitero con fosse comuni per le persone povere, un altare dove si celebrava la Messa in periodi di epidemie e una croce di pietra con una fiuredda , un'edicola consacrata alla Madonna della Pietà. Questo fu poi trasformato in una pubblica villa, dove nel 1929 vi fu collocato il monumento ai Caduti, realizzato dallo scultore Bentivegna di Sciacca. All'interno della chiesa sono presenti 38 affreschi dipinti da Guglielmo Borremans. La chiesa conta 5 cappelle nella navata sinistra, 6 nella navata destra e altre 6 nella zona vicino all'abside. In passato, le cappelle erano di proprietà delle famiglie alcamesi, che avevano il compito di custodirle e abbellirle. Le utilizzavano inoltre come luogo privato di sepoltura. Sulla navata sinistra della chiesa si apre una porta che conduce alla sagrestia e al museo d'arte sacra allestito nel 2010 per volere del vescovo di Trapani. Al suo interno moltissime opere pittoriche, scultoree e d'oreficeria provenienti dalle chiese alcamesi, risalenti al periodo che va dal XV al XIX secolo.

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