Museo Parco Tematico Saline Calcara

La salina Calcara sintetizza la storia Trapanese.

L’Isolotto della Calcara è stato da tempo immemorabile uno degli isolotti che costellavano l’antica città di Trapani, Drepanum. Era ritenuto primo approdo, per chi provenendo dal mare si trovava ad affrontare un litorale costituito essenzialmente da pantani e lagune. Nel 1604 le sei piccole isole sulla costa furono unificate a scopo difensivo.

 L’Isolotto della Calcara è stato da tempo immemorabile uno degli isolotti che costellavano l’antica città di Trapani, Drepanum, unitamente agli isolotti del Ronciglio, della Zavorra (S. Margherita), della Bassa, della Colombaia e del Lazzaretto (S. Antonio), ritenuto  primo approdo,  per chi provenendo dal mare si trovava ad affrontare un litorale  costituito essenzialmente da pantani e lagune. Fu utilizzato  come punto di incontro e di scambio tra le popolazioni che vivevano nella valle e nell’entroterra trapanese.  Nel 1604 , per rendere più sicuro il Castello a mare, Colombaia, si ritenne  di unificare le sei isole a Sud di Trapani tramite una fortezza pentagonale o esagonale i cui bastioni potessero fungere da collegamento con la Colombaia. Oggi tutti i predetti isolotti sono stati collegati con la terra ferma, ad eccezione dell’Isolotto della Calcara e dell’Isolotto della Colombaia. Il Museo Parco Tematico Saline Calcara si trova a Nubia, all'interno della Riserva Naturale Orientata delle Saline di Trapani e Paceco. Anticamente sull’isolotto c’erano una torre ed una piccola chiesa dedicata a Sant’Alessio delle quali però resta memoria solo tra i documenti storici. La struttura dedicata alla lavorazione del sale ed il mulino, sono stati restaurati recentemente per accogliere i visitatori. L’ampio parco è corredato un museo allestito all’aperto che comprende diversi mulini, tra cui uno di recente restauro e visitabile al suo interno; vasche di sale bianco e cristallino e un’ampia esposizione  di attrezzi utilizzati per l’estrazione e la raccolta del sale.Uno  scenario naturale fuori dal comune, dove attraverso visite guidate, è  possibile assaporare e rivivere l’attività produttiva della  salicoltura, recentemente ripresa.La Salina della Calcara si pone con preminenza nel contesto storico-tradizionale dell’attività di salicoltura nel territorio trapanese.

 

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