Castello di Santa Caterina

La fortezza sul mare

Forte edificato su una torre d'avvistamento saracena (IX sec.) da Ruggero II nel XII sec., rimaneggiato nei secoli successivi. Posto sulla sommità della collina più alta dell'isola, in epoca borbonica venne anche adibito a carcere. Vale una visita foss'anche per lo straordinario panorama.

Costruito durante la dominazione saracena come semplice torre d’avvistamento, fu trasformata da Ruggero I d’Altavilla in castello. Durante il dominio Svevo fu dato in concessione a Palmerio Abate e per lungo tempo restò proprietà della sua famiglia. Nel 1400 il castello di S. Caterina fu ricostruito in pietra calcarea locale con sporgenze simmetriche ai quattro angoli. Il piano terra era infossato nella roccia mentre al primo piano c’erano gli alloggi per la guarnigione con soffitti a volta ed una cappella intitolata a S. Caterina dove il prete officiava la messa per i detenuti. Un piccolo fossato correva lungo la facciata quindi doveva esserci un ponte levatoio. Sulle pareti si aprivano numerose finestre ogivali, feritoie, spiragli e buche. Sull’estremità dello stipite destro della porta d’ingresso del castello era collocato uno stemma aragonese. Il forte venne in parte demolito e devastato nel 1860. Dopo la Seconda Guerra mondiale, il castello di S. Caterina fu requisito dalla marina militare.

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